Da il Poema Pedagogico dell' ucraino ANTON SEMENOVOCH MAKARENKO :

<< i miei gorkiani sono cresciuti, si sono dispersi per tutta l' Unione, e oggi mi riesce difficile radunarli tutti insieme anche solo nell' immaginazione. Difficile poter vedere l' ingegner Zadorov, nascosto in una delle grandi costruzioni del Turkmenistan, impossibile farsi visitare dal dottor Vierscniov medico dell' Armata speciale dell' Estremo Oriente, o dal medico Burun, che esercita a Iaroslav. Perfino Nissinov e Zoren, così piccolini, sono volati via, lontano da me, solo che le loro ali nn sono più quelle tenere della mia simpatia pedagogica, ma le ali d' acciaio degli aeroplani sovietici. E anche Scelaputin non si sbagliava quando diceva che sarebbe diventato pilota; e pilota è pure diventato Sciurka Gevelii, non avendo voluto imitare il fratello maggiore, timoniere nell' Artico.>
** Questo è il tratto di nostalgia che | per chi ha lavorato nel campo della scuola "commuove"

Prof. ITALO MARSICOVETERE | classe 1944 <<